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I Forum di Gnomiz

Il Gioco della Parola, della Memoria e dell'Invenzione

Il mio sito e Macchiavelli di Aldo
Ebbene si', ho aperto un sito tutto mio che si chiama ULTIMISSIME ! Le notizie viste dal didietro!
si trova:
http://www.geocities.com/SoHo/Coffeehouse/7677/
e mi piacerebbe proprio che lo segnalaste.
Colgo l'occasione per spedirvi quanto mi ha scritto Walter Giacardi (
giacardi@tin.it ) "Iudico poter esser vero che la fortuna sia arbitra della meta' delle azioni nostre, ma che etiam lei ne lasci governare l'altra meta', o presso, a noi. Et assomiglio quella at uno di questi fiumi rovinosi che, quando si adirano allagano e' piani, ruinando gli alberi e li edifizii, lievono da questa parte terreno, pongono da quell'altra: ciascuno fugge loro dinanzi, ognuno cede a lo impeto loro, senza potervi in alcuna parte obstare. E benche' sieno cosi' fatti, non resta pero' che li uomini, quando sono tempi quieti, non vi potessino fare provvedimenti et con ripari et argini, in modo che, crescendo poi, o egli andrebbero per uno canale o l'impeto loro non sarebbe ne' si' licensioso ne' si' dannoso. Similmente interviene della fortuna: la quale dimostra la sua potenzia dove non e' ordinata virtu' a resisterle, e quindi volta li suoi impeti dove la sa che non sono fatti gli argini e li ripari a tenerla." Naturalmente avrete riconosciuto il Machiavelli. Che noi siamo ormai abituati ad applicarlo a memoria ogni qualvolta c'e' da fottere il nostro vicino, o da raggirare il nostro interlocutore. Quando si tratta di norme elementari del quieto vivere, lo ignoriamo.

D'accordissimo su Miart dalla Fond. Mazzucconi
Abbiamo letto con interesse le Vostre opinioni. D'accordissimo su Miart e sul resto. A risentirci presto. Visitate il nostro sito:
http://www.vittoriomazzucconi.it/foundation Le nostre attività espositive sono tre:
- il Museo-Studio, che espone le opere di architettura e di pittura di Vittorio Mazzucconi, alternate con mostre di altri artisti.
- La Galleria della Fondazione, che ospita artisti di rilievo, in personali o collettive, su invito.
- Il Luogo della Cascata, che è lo Spazio-Proposte della Fondazione, principalmente aperto a giovani artisti.
In questo momento abbiamo una mostra molto bella di Anselmo: "Cinquant'anni di viaggio atraverso il volto", fino al 22 Maggio Il 27 riapre la mostra: Vittorio Mazzucconi:" La Spirale" opere di pittura e architettura ispirate alla spirale.

Risposta a Crotti di Alessandro Masi
Il Signor Crotti ringrazi il cielo se in Italia non si è mai arrivati alla ghigliottina, ai lager e ai campi di rieducazione stalinisti. Chissà quante teste inutili sarebbero cadute e diventate teste di santi o di eroi. L'olio di ricino, purgante e rigenerante di grande qualità, è stato l'olio che ha anche reso forti e robuste le giovani generazioni che, attraverso "Primato", si assicurarono la loro presenza ai Comitati Centrali del PCI come Alicata e Guttuso. Signor Crotti, la ringrazio molto del suo contributo, ma - mi creda - meglio un democristiano vivo (o redivivo) che le migliaia di ebrei cremati nei forni o le migliaia di deportati in Siberia o decapitati in nome della Dea ragione. Grazie ancora per il "vivo" intervento.

Suggerisco Baricco di Giuliano Corti
Suggerisco "Oceano mare " di Alessandro Baricco, ora anche in poket a £ 6.900. Per me e' un libro straordinario, in italiano. Grazie
Siamo contenti che almeno un lettore sia entusista dell'autore di "Seta" e rimandiamo i retaioli a leggersi la precedente lettera giunta in redazione su Baricco
"Ne sono onorato"di Bruno Tognolini
Cari amici di Gnomiz Vi scrivo solo per ringraziarvi di aver linkato il mio sito all'interno della biblioteca di Gnomiz: sembra una formula antiquata, ma "ne sono onorato" in questo caso è abbastanza corretto. E' un periodo che non metto mano spesso alla mia Home Page, ma non appena lo farò non mancherò di farvi il mio "link back". Grazie ancora, e mi raccomando: continuate.
Arrivederci.
BRUNO TOGNOLINI
tognolini@iol.it
http://www.tognolini.com oppure
http://www.moviement.it/tognolini/

Riduzione orario di lavoro di Daniele Checchi
Il giorno 3 giugno 1998 dalle ore 10.00 alle ore 13.30 si terrà presso l'Università degli Studi di Milano - Facoltà di Economia - Polo Bicocca - l'aula 3 dell'edifico U6 (seminterrato) una tavola rotonda su RIDUZIONE DELL'ORARIO DI LAVORO E OCCUPAZIONE Parteciperanno: prof.Vittorio Valli - Università di Torino Gli effetti occupazionali delle proposte di riduzione, dr.Alain Gubian - Ministère du Travail Français. La legge francese sulla riduzione dell'orario di lavoro, prof.Giovanni Geroldi - Ministero del Lavoro. La proposta di legge italiana sulla riduzione dell'orario di lavoro, dr.Gianpaolo Galli - CentroStudi Confindustria. Il punto di vista delle imprese in tema di orario di lavoro, dr.Pietro Marcenaro - CGIL Piemonte. Il punto di vista del sindacato in tema di orari
Oltre che con mezzo privato (parcheggio sotterraneo di fianco all'edificio U6) tale sede può essere raggiunta dalla Stazione Centrale (autolinea per Monza-Cinisello - scendere al n.202 di viale Sarca), dalla fermata Precotto della linea Metropolitana MM1 (autobus navetta) o dalla stazione FFSS di Milano Greco (percorrendo a piedi
circa 500 mt.)
Daniele Checchi, Facolta' di Economia-Universita' degli Studi di Milano
Polo Bicocca - U6-356-viale Sarca 202-20126 MILANO - Italy
tel. +39-02-6448-6590 fax +39-02-6448-6585
email
checchi@imiucca.csi.unimi.it

Dissenso su Pattarino di Adriano Autino
(di Tecnologie di Frontiera)
Una montagna crescente di lavoro mi tiene purtroppo lontano dai forum, anche quelli che prediligo, quali il forum di Gnomiz. Scusate, amici, magari mi stessi riposando anch'io un po' sulla collina. Poche righe, quindi, solo per mettere cortesemente un po' di zizzania, come si conveiene a noi (ormai) vecchi lupi di Gnomiz. Sono d'accordo con Aldo, per quanto riguarda gli aiuti ai Paesi in via di Sviluppo. Non si puo' aiutare validamente la gente senza guardarla in faccia. Come ebbi gia' modo di commentare qualche tempo fa (se non sbaglio proprio dialogando con Aldo), la gente che ha qualcosa di valido da insegnare dovrebbe essere incoraggiata a muoversi. Un esempio: se le olive e le arance africane costano meno delle nostre, invece di adottare politiche difensive, rimarcandone la scarsa qualita', perche' i nostri imprenditori non estendono la loro attivita' in quei paesi, profittando di mercati nascenti e portando cola' il loro know-how? Non mi piace neppure un po', invece,
l'intervento del sig. Pattarino sugli orticelli esteri della sinistra. Non vi trovo infatti la benche' minima critica politica. Perche' la sinistra non dovrebbe far politica fra gli emigrati? Si teme che gli emigrati, che Pattarino lascia intendere sinora feudo incontaminato della destra, non abbiano capacita' di giudizio critico, e quindi possano essere "rubati" dai furbissimi Prodi e Veltroni (magari fossero cosi' furbi...)? Tutto cio' la dice lunga su quanto l'intelligenza degli elettori sia tenuta in conto da questo critico senza critica. Sono sorpreso, inoltre, che chiunque pensi di proporre, in un contesto come quello di Gnomiz (che ha sempre badato alla sostanza delle cose e delle opinioni, qualificandosi quindi, a mio avviso, come culturalmente elevato) un intervento del tutto apolitico, ammiccante, e dal quale si arguisce come lo scrivente pensa di rivolgersi ad un pubblico di destra, piu' che disposto a dir peste e corna di "quei maledetti rossi", in perefetto stile berlusconiano, senza mai parlare di politica. Andando avanti cosi', uno poi si ritrova Fini a capo della destra. Non venga poi a lamentarsi.
MATTINA DEL 18 MAGGIO 1998
Per la serie "la notte porta consiglio", e pregando Granetto di scusarmi per questo mio intervento a rate, aggiungo quanto segue, per ulteriore chiarimento del mio commento sugli orticelli della sinistra. Non mi e' mai stata molto a cuore, per la verita', l'annosa questione del voto agli emigrati. A parer mio, per quanto forte possa essere la nostalgia della patria lontana, uno dovrebbe votare dove vive, lavora e paga le tasse. Ove tale elementare diritto fosse negato, dovrebbe battersi per esigerlo. Se comunque gli emigrati potranno votare in Italia, la cosa neppure mi spaventa: ben vengano anche punti di vista dal di fuori delle nostre beghe nazionali.
Difendo invece il diritto, per tutti i cittadini, di fare politica ed ideologia ovunque vi siano insediamenti umani, sul nostro pianeta, ed anche fuori, portando la discussione politica, le proprie opinioni e cercando lealmente di convincere altri. Questo io chiamo democrazia, e liberta'.

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