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Contemporanei
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Guerra 
I fatti del 
11 al 14
Aprile

Per Intervenire: staff@gnomiz.it  
Fratellisti
United
updated  14-16  aprile
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Wall Street Journal: Glili Stati Uniti hanno iniziato a trasportare ingenti quantità di dollari dalla Federal Reserve Bank di New York alla capitale irachena per poter pagare gli stipendi ai lavoratori del settore statale e delle forze di polizia.

Le testimonianze e i fatti più importanti dal 19 marzo al 14 aprile
Con l'arrivo dei marines a Tikrit l'esercito anglo-americano è riuscito ad occupare le principali città irachene e si prepara a governare il paese approfittando della guerra civile scoppiata a Bagdad, delle lotte intestine fra gli sciiti del sud e fra curdi e arabi nel nord ...continua
Shuan Othman,
dell'Unione patriottica Kirkuk indifesa: «Noi non abbiamo bisogno di interferenze straniere. Se gli Stati Uniti sono venuti per i giacimenti, grazie, se ne tornino a casa...continua
Sardan Abdul Karim, dell’Unione patriottica curda: «Se gli americani intendono gestire in privato la produzione e la ricerca di greggio è inevitabile che si apra presto un grave conflitto»...continua
Susan Sontag, scrittrice americana: "La democrazia Americana è in pericolo''...''Penso che la repubblica sia finita e sia cominciato l'impero..continua
Paul Wolfowitz, vice segretario alla Difesa americano; "La Francia dovrà pagare un prezzo per il suo no all'intervento militare in Iraq..continua 
Gruber e Giovanna Botteri
La paura dei nostri cugini iberici Di Anna Castellari
Powell: ''Non e' corretta l'idea che sembrano voler suggerire alcuni miei colleghi, cioè che la coalizione, ora che ha fatto tutto questo ed ha liberato l'Iraq, si faccia da parte dopo un ''molte grazie'', lasciando che il Consiglio di Sicurezza diventi responsabile di tutto...continua
Gli anglo americani, dopo aver azzittito la stampa considerata vicina al nemico e "addolcita" quella indipendente, si apprestano ad occupare il vasto sobborgo di Saddam City, a nord-est del centro di Bagdad, nella speranza che la popolazione a maggioranza sciita si sollevi contro i sunniti del resto della città..
continua
Giornalisti uccisi: rete televisiva araba Abu Dhabi, Al Jazeera e hotel Palestine
Mark Nicholson del Financial Time: “Nell’ultima settimana il Segretario alla difesa statunitense Donald Rumsfeld ha usato toni evangelici parlando dell’informazione, lasciando intendere che mai nessuna guerra ha fornito un simile accesso istantaneo e diretto ai campi di battaglia..continua
Giulio Andreotti; ''L'Europa stia attenta alla scuola dei duri che sembra al momento prevalere negli Stati Uniti''...
continua
Pietro Ingrao "Mi auguro ardentemente che il popolo iracheno resista all'aggressore fino all'ultimo minuto...continua
Colin Powell: ''Per l'Iraq pensiamo a una soluzione come quella afghana, poi affronteremo i casi di Siria, Iran e Corea''...continua
Il Misna pubblica una interessante intervista al pensatore islamico Mohammed Arkoun. Qualche passo: "i regimi del mondo musulmano non hanno una base democratica che li legittimi...continua
Jihad contro truppe Usa
29 e 30:  Strage al mercato di al Nasser a Shola,
28: Appello dei capi delle Chiese cristiane d’Iraq
The Times:
"Baghdad è una città imprendibile. Per la prima volta nella storia moderna una città con la popolazione di Londra si sta preparando a resistere all'assalto lanciatole da un esercito terrestre."...continua
27/3/2003:  Kamal Kharrazi, Nagib Mahfuz premio Nobel 1988, Stampa Estera Al Ahram (giornale governativo del Cairo), New York Times, Washington Post, Los Angeles Times, Akhbar Alkhaleej (Bahrein

Lato Side Milano 20154 Via Messina,
20 Tel. 02-3361.1517 staff@gnomiz.it

 

I Vincitori
Stanley McChrystal, dello Stato Maggiore delle forze armate degli Stati Uniti: "Le battaglie campali in Iraq sono finite. La resistenza irachena non si è organizzata in modo incisivo. Questo non significa che i nostri soldati non saranno ancora impegnati in scontri"
Vincent Brooks
, generale: ''Le operazioni più determinanti si sono concluse''.."i pozzi di petrolio iracheni sono sotto il controllo delle forze della coalizione,  le loro condizioni sono migliori di quanto si era previsto''.
Tommy Franks
: ''Per quanto ne so, nessuna città è sotto il controllo del regime''. ''Ma il fatto e' che ci sono moltissime città in questo grande paese. Spesso ci siamo limitati ad aggirare i villaggi e le città. Ora dovremo ritornare in ognuna di esse e assicurarci che non vi sia qualche residua sacca di resistenza nel paese''. ''Io sono assolutamente sicuro che in questo Paese vi sono armi di distruzione di massa''...''Non posso però essere sicuro  se alla fine le troveremo in uno di questi 2000-3000 siti che abbiamo gia' individuato'' 
Colin Powell
: «Stati Uniti e Gran Bretagna si assumeranno le loro responsabilità nell'occupazione dell'Iraq. Chi non ha partecipato alla guerra, non avrà un ruolo nel dopoguerra». 
Blair: "Fondamentalmente  in tutto l'Iraq le forze fedeli a Saddam sono crollate. Gli ultimi combattimenti, soprattutto a Baghdad, sono portati avanti da forze irregolari di provenienza straniera"..."la costruzione di un Iraq democratico dimostrerà che è valsa la pena di fare questa guerra".
Crisi Usa Siria
Ari Fleischer, portavoce di Bush: "La Siria è uno Stato terrorista che aiuta i terroristi"..."Pensate che noi possiamo fare finta di non vedere che i dirigenti del regime iracheno si sono rifugiati in Siria? Pensate che dovremmo ignorarlo?"... "Abbiamo dei canali per parlare con la Siria, io credo che la Siria comprenda il nostro messaggio".
Colin Powell:  ''Riguardo alla Siria, esamineremo possibili provvedimenti economici, diplomatici o di altra natura''... ''La Siria dovrebbe rivedere le sue azioni e il suo comportamento non solo rispetto a quelli che ottengono rifugio in Siria e alle armi di distruzione di massa, ma specialmente riguardo al sostegno di attivita' terroristiche''. 
Donald Rumsfeld: ''Abbiamo visto test di armi chimiche in Siria nel corso degli ultimi 12-15 mesi e, inoltre, abbiamo visto persone armate passare il confine tra la Siria e l'Iraq con la promessa di ricompense se avessero ucciso cittadini americani". 
Buthaina Shaaban
, portavoce del ministero degli Esteri siriano: ''Diciamo al presidente Bush che la Siria non ha armi chimiche e che l'unico a possedere armi chimiche, biologiche e nucleari nella regione e' Israele, che minaccia i suoi vicini e occupa la loro terra''... ''Non c'e' mai stata cooperazione tra Damasco e Baghdad.Il nostro sostegno e' andato al popolo iracheno, che ha sofferto le conseguenze della guerra''.
Yusuf Fouad, portavoce della Lega araba: ''E' curioso il fatto che gli Stati Uniti, che non hanno rinvenuto traccia di armamenti di distruzione di massa in Iraq, adesso rivolgono questo tipo di accuse a Damasco. Mi sembra che quelle accuse facciano parte di una campagna inventata di sana pianta al solo scopo di intimidire la Siria che aveva assunto una posizione critica verso l'invasione dell'Iraq''.. ''il modo migliore per evitare il precipitare della crisi sia quello di avviare un dialogo costruttivo fra le parti con il ricorso soltanto agli strumenti della diplomazia''.

Questione curda
Muusa Kaval
, presidente della Commissione Esteri dell'Assemblea nazionale curda: "Se Ankara dovesse cercare di intervenire per cercare di limitare l'autonomia del Kurdistan iracheno o la gestione curda di Mossul e Kirkuk, potremmo assistere a una sollevazione senza precedenti, anche al di la' del confine occidentale, nell'Anatolia turca"... ''La nostra speranza e' che adesso, dopo questa guerra, finalmente si torni a parlare dello status di tutti i curdi, e che anche la Turchia si veda costretta a ripensare il nostro status, concedendoci veri diritti democratici e rappresentativi. Noi speriamo che, se i curdi iracheni otterranno lo status che spetta loro grazie anche ai loro successi in battaglia contro Saddam Hussein di questi giorni, anche i loro fratelli al di la' dei confini siriani, iraniani e turchi potranno sperare di migliorare di molto la propria posizione, con statuti analoghi in tutti i paesi in cui sono presenti''...''Tuttavia sussiste il rischio che Ankara possa al contrario sfruttare la situazione per inviare le proprie truppe nel Kurdistan iracheno''... ''Kirkuk e Mossul non sono turche  ma curde, e finalmente sono state liberate, Ankara non ha nessun diritto di intervenire''... ''Il nostro timore  e' che i curdi possano esser traditi ancora una volta in base ad accordi dietro le quinte tra le grandi potenze e quelle regionali''..''Questa volta non saremo disposti a subire un ennesimo tradimento, di qua come al di la' del confine tra Turchia e Iraq''...  ''che Ankara capisca finalmente la realta', abbandoni la cultura anticurda; e scelga la via di un riconoscimento dei diritti curdi che aprirebbe la via alla pace e alla stabilita'

 

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