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Wall
Street Journal: Glili Stati Uniti hanno iniziato a trasportare
ingenti quantità di dollari dalla Federal Reserve Bank di New York alla
capitale irachena per poter pagare gli stipendi ai lavoratori del
settore statale e delle forze di polizia.
Le
testimonianze e i fatti più importanti dal 19 marzo al 14 aprile
Con
l'arrivo dei marines a Tikrit l'esercito anglo-americano è
riuscito ad occupare le principali città irachene e si prepara a
governare il paese approfittando della guerra civile scoppiata a Bagdad,
delle lotte intestine fra gli sciiti del sud e fra curdi e arabi nel
nord ...continua
Shuan
Othman, dell'Unione patriottica Kirkuk indifesa: «Noi non abbiamo
bisogno di interferenze straniere. Se gli Stati Uniti sono venuti per i
giacimenti, grazie, se ne tornino a casa...continua
Sardan
Abdul Karim, dell’Unione
patriottica curda: «Se
gli americani intendono gestire in privato la produzione e la ricerca di
greggio è inevitabile che si apra presto un grave conflitto»...continua
Susan
Sontag, scrittrice americana: "La democrazia Americana è in
pericolo''...''Penso che la repubblica sia finita e sia cominciato
l'impero..continua
Paul
Wolfowitz, vice segretario alla Difesa americano; "La Francia
dovrà pagare un prezzo per il suo no all'intervento militare in Iraq..continua
Gruber
e Giovanna Botteri
La
paura dei nostri cugini iberici Di
Anna Castellari
Powell:
''Non e' corretta l'idea che sembrano voler suggerire alcuni miei
colleghi, cioè che la coalizione, ora che ha fatto tutto questo ed ha
liberato l'Iraq, si faccia da parte dopo un ''molte grazie'', lasciando
che il Consiglio di Sicurezza diventi responsabile di tutto...continua
Gli
anglo americani, dopo aver azzittito la stampa considerata vicina
al nemico e "addolcita" quella indipendente, si apprestano ad
occupare il vasto sobborgo di Saddam City, a nord-est del centro di
Bagdad, nella speranza che la popolazione a maggioranza sciita si
sollevi contro i sunniti del resto della città..continua
Giornalisti
uccisi: rete televisiva araba Abu Dhabi, Al Jazeera e hotel
Palestine
Mark
Nicholson del Financial Time: “Nell’ultima settimana il
Segretario alla difesa statunitense Donald Rumsfeld ha usato toni
evangelici parlando dell’informazione, lasciando intendere che mai
nessuna guerra ha fornito un simile accesso istantaneo e diretto ai
campi di battaglia..continua
Giulio
Andreotti; ''L'Europa stia attenta alla scuola dei duri che sembra
al momento prevalere negli Stati Uniti''...continua
Pietro
Ingrao "Mi auguro ardentemente che il popolo iracheno resista
all'aggressore fino all'ultimo minuto...continua
Colin
Powell: ''Per l'Iraq pensiamo a una soluzione come quella afghana,
poi affronteremo i casi di Siria, Iran e Corea''...continua
Il
Misna pubblica una
interessante intervista al pensatore islamico Mohammed
Arkoun. Qualche passo: "i regimi del mondo musulmano non
hanno una base democratica che li legittimi...continua
Jihad
contro truppe Usa
29
e 30: Strage al mercato di al Nasser a Shola,
28:
Appello dei capi delle Chiese cristiane d’Iraq
The
Times: "Baghdad è una città imprendibile. Per la prima
volta nella storia moderna una città con la popolazione di Londra si
sta preparando a resistere all'assalto lanciatole da un esercito
terrestre."...continua
27/3/2003:
Kamal Kharrazi, Nagib Mahfuz premio Nobel 1988, Stampa Estera Al Ahram
(giornale governativo del Cairo), New York Times, Washington Post, Los
Angeles Times, Akhbar Alkhaleej (Bahrein
Lato Side Milano 20154 Via
Messina,
20 Tel. 02-3361.1517
staff@gnomiz.it
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I
Vincitori
Stanley
McChrystal, dello Stato Maggiore delle forze armate degli Stati
Uniti: "Le battaglie campali in
Iraq sono finite. La resistenza
irachena non si è organizzata in
modo incisivo. Questo non significa che i nostri soldati non saranno
ancora impegnati in scontri"
Vincent
Brooks, generale: ''Le operazioni più determinanti si sono
concluse''.."i pozzi di petrolio iracheni sono sotto il controllo
delle forze della coalizione, le loro condizioni sono migliori di
quanto si era previsto''.
Tommy
Franks: ''Per quanto ne so, nessuna città è sotto il controllo del
regime''. ''Ma il fatto e' che ci sono moltissime città in questo
grande paese. Spesso ci siamo limitati ad aggirare i villaggi e le città.
Ora dovremo ritornare in ognuna di esse e assicurarci che non vi sia
qualche residua sacca di resistenza nel paese''. ''Io sono assolutamente
sicuro che in questo Paese vi sono armi di distruzione di massa''...''Non
posso però essere sicuro se alla fine le troveremo in uno di
questi 2000-3000 siti che abbiamo gia' individuato''
Colin
Powell: «Stati Uniti e Gran Bretagna si assumeranno le loro
responsabilità nell'occupazione dell'Iraq. Chi non ha partecipato alla
guerra, non avrà un ruolo nel dopoguerra».
Blair:
"Fondamentalmente in tutto l'Iraq le forze fedeli a Saddam
sono crollate. Gli ultimi combattimenti, soprattutto a Baghdad, sono
portati avanti da forze irregolari di provenienza
straniera"..."la costruzione di un Iraq democratico dimostrerà
che è valsa la pena di fare questa guerra".
Crisi
Usa Siria
Ari
Fleischer, portavoce di Bush: "La Siria è uno Stato terrorista
che aiuta i terroristi"..."Pensate che noi possiamo fare finta
di non vedere che i dirigenti del regime iracheno si sono rifugiati in
Siria? Pensate che dovremmo ignorarlo?"... "Abbiamo dei canali
per parlare con la Siria, io credo che la Siria comprenda il nostro
messaggio".
Colin
Powell: ''Riguardo alla Siria, esamineremo possibili
provvedimenti economici, diplomatici o di altra natura''... ''La Siria
dovrebbe rivedere le sue azioni e il suo comportamento non solo rispetto
a quelli che ottengono rifugio in Siria e alle armi di distruzione di
massa, ma specialmente riguardo al sostegno di attivita' terroristiche''.
Donald
Rumsfeld: ''Abbiamo visto test di armi chimiche in Siria nel corso
degli ultimi 12-15 mesi e, inoltre, abbiamo visto persone armate passare
il confine tra la Siria e l'Iraq con la promessa di ricompense se
avessero ucciso cittadini americani".
Buthaina
Shaaban, portavoce del ministero degli Esteri siriano: ''Diciamo al
presidente Bush che la Siria non ha armi chimiche e che l'unico a
possedere armi chimiche, biologiche e nucleari nella regione e' Israele,
che minaccia i suoi vicini e occupa la loro terra''... ''Non c'e' mai
stata cooperazione tra Damasco e Baghdad.Il nostro sostegno e' andato al
popolo iracheno, che ha sofferto le conseguenze della guerra''.
Yusuf
Fouad, portavoce della Lega araba: ''E' curioso il fatto che gli
Stati Uniti, che non hanno rinvenuto traccia di armamenti di distruzione
di massa in Iraq, adesso rivolgono questo tipo di accuse a Damasco. Mi
sembra che quelle accuse facciano parte di una campagna inventata di
sana pianta al solo scopo di intimidire la Siria che aveva assunto una
posizione critica verso l'invasione dell'Iraq''.. ''il modo migliore per
evitare il precipitare della crisi sia quello di avviare un dialogo
costruttivo fra le parti con il ricorso soltanto agli strumenti della
diplomazia''.
Questione
curda
Muusa
Kaval, presidente della Commissione Esteri
dell'Assemblea nazionale curda: "Se Ankara dovesse cercare di
intervenire per cercare di limitare l'autonomia del Kurdistan iracheno o
la gestione curda di Mossul e Kirkuk, potremmo assistere a una
sollevazione senza precedenti, anche al di la' del confine occidentale,
nell'Anatolia turca"... ''La nostra speranza e' che adesso, dopo
questa guerra, finalmente si torni a parlare dello status di tutti i
curdi, e che anche la Turchia si veda costretta a ripensare il nostro
status, concedendoci veri diritti democratici e rappresentativi. Noi
speriamo che, se i curdi iracheni otterranno lo status che spetta loro
grazie anche ai loro successi in battaglia contro Saddam Hussein di
questi giorni, anche i loro fratelli al di la' dei confini siriani,
iraniani e turchi potranno sperare di migliorare di molto la propria
posizione, con statuti analoghi in tutti i paesi in cui sono presenti''...''Tuttavia
sussiste il rischio che Ankara possa al contrario sfruttare la
situazione per inviare le proprie truppe nel Kurdistan iracheno''... ''Kirkuk
e Mossul non sono turche ma curde, e finalmente sono state
liberate, Ankara non ha nessun diritto di intervenire''... ''Il nostro
timore e' che i curdi possano esser traditi ancora una volta in
base ad accordi dietro le quinte tra le grandi potenze e quelle
regionali''..''Questa volta non saremo disposti a subire un ennesimo
tradimento, di qua come al di la' del confine tra Turchia e Iraq''...
''che Ankara capisca finalmente la realta', abbandoni la cultura
anticurda; e scelga la via di un riconoscimento dei diritti curdi che
aprirebbe la via alla pace e alla stabilita'
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