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Migliaia
di sciiti a Karbala scandiscono slogan contro l'occupazione e il
colonialismo:. "no no al colonialismo, no no all'occupazione, no no
all'imperialismo"... "se l'America resta da noi ne soffrirà",
"no no a Israele", "si si all'unione dell'Islam". A
Baghdad manifestazione di protesta contro l'arresto di Mohammed
al-Fartousi leader religioso sciita.
Jamil
al-Kureishi, imam sciita: "Gli americani sono in realtà gli
alleati di Saddam per depredare il popolo dell'Iraq''... ''l'unica via
e' quella di uno Stato islamico che sappia unire i musulmani di tutto il
mondo''... ''Perché l'esercito iracheno si e' dissolto tanto in fretta?
Basta girare per le periferie di Bagdad per vedere i nostri carri armati
intatti, i soldati li hanno abbandonati senza combattere. Saddam si e'
accordato con Bush per continuare a controllare il nostro petrolio''
Abdul
Mahdi al Kerbalai, imam sciita: ''Non siamo ne' talebani ne'
hezbollah. Vogliamo un governo che rappresenti tutte le componenti
dell'Iraq: religiose e nazionali. E che sia in grado di dare al popolo
iracheno sicurezza, libertà e giustizia''...''Questo e' ciò che
vogliamo succeda sin da subito, a cominciare da qui a Kerbala''...
''Persone come Chalabi non hanno sofferto quanto noi. Nessuno in
esilio ha sofferto quanto il popolo. E poi non vogliamo gente come
Chalabi che risulta essere finanziato dalla Cia''.
Jay
Garner, amministratore civile ad interim: ''Quale miglior giorno si
può desiderare nella propria vita, che quello in cui ci viene concessa
la possibilità di aiutare qualcuno, ed e' quello che abbiamo intenzione
di fare''
Francesco
Cossiga: "L'Italia e' entrata in guerra e non lo sa, il
presidente del Consiglio si e' convinto di essere Cavour. Silvio
Berlusconi conte di Macherio''..."Per le convenzioni di Ginevra, da
due giorni l'Italia e' potenza belligerante, e, nel momento in cui il
primo soldato italiano metterà piede in Iraq, diventerà potenza
occupante. I nostri militari, che saranno sicuramente all'altezza dei
loro colleghi, non vanno a proteggere le scatole di pomodori pelati;
vanno a dare manforte a un esercito di occupazione. Dovranno
fronteggiare la resistenza irachena. Il terrorismo. I contrasti interni
tra gli sciiti, tra sciiti e sunniti, tra iracheni e curdi, tra curdi e
turchi, quindi tra alleati e turchi. Senza che nessuno se ne sia
accorto, da paese prima neutrale, poi non belligerante, l'Italia e'
diventata belligerante, e diventerà occupante. Violando la
Costituzione. E con tutti i problemi che ne conseguono''
Dichiarazioni
e argomenti importanti raccolti negli ultimi giorni di guerra, Sintesi
della pagina: I
Vincitori: Tommy Franks: ''Io sono assolutamente sicuro che
in questo Paese vi sono armi di distruzione di massa''; Colin Powell:
''Stati Uniti e Gran Bretagna si assumeranno le loro responsabilità
nell'occupazione dell'Iraq'', Blair: "la costruzione di un
Iraq democratico dimostrerà che è valsa la pena di fare questa
guerra". Crisi Usa Siria:
Ari Fleischer, portavoce di Bush: "La Siria è uno Stato
terrorista che aiuta i terroristi"; Colin Powell: ''La Siria
dovrebbe rivedere le sue azioni specialmente riguardo al sostegno di
attivita' terroristiche''; Donald Rumsfeld: ''Abbiamo visto test
di armi chimiche in Siria"; Buthaina Shaaban, portavoce del
ministero degli Esteri siriano: ''Diciamo al presidente Bush che la
Siria non ha armi chimiche"; Yusuf Fouad, portavoce della
Lega araba: ''E' curioso il fatto che gli Stati Uniti, che non hanno
rinvenuto traccia di armamenti di distruzione di massa in Iraq, adesso
rivolgono questo tipo di accuse a Damasco". Questione
curda: Muusa Kaval, presidente
della Commissione Esteri dell'Assemblea nazionale curda: "Se Ankara
dovesse cercare di intervenire per cercare di limitare l'autonomia del
Kurdistan iracheno o la gestione curda di Mossul e Kirkuk, potremmo
assistere a una sollevazione senza precedenti, anche al di la' del
confine occidentale, nell'Anatolia turca".
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Verso
metà maggio sarà insediato in Iraq il nucleo di un governo provvisorio
formato da esuli e personalità locali in rappresentanza delle entità
etniche e religiose.
VINCITORI
Marek
Siwiec, capo dell'Ufficio della sicurezza nazionale polacca:
''L'Iraq sarà diviso in quattro zone, amministrate nel quadro di un
solo comando americano, che coordinerà tutto''.. ''Noi siamo pronti ad
assicurare il comando di una delle quattro zone. Tutto il resto e'
ancora aperto, compresa la questione di sapere se la Polonia sarà in
grado di raccogliere mezzi sufficienti per gestire la zona'',
Jerzy
Szmajdinski, ministro della difesa polacco chiede agli Stati
Uniti il nulla osta al coinvolgimento di militari tedeschi in Iraq,
nella regione in cui la Polonia assumerà entro breve il comando della
forza di stabilizzazione, il nord oppure la fascia settentrionale della
zona sud, fra Baghdad e Bassora.
Jose'
Maria Aznar, premier spagnolo, ha chiesto che alla Spagna venga
affidato il comando di un settore dell'Iraq, all'interno della zona
d'occupazione britannica. La Spagna intende inoltre fornire decine di
funzionari per l'amministrazione provvisoria tra cui il generale Luis
Feliu, rappresentante militare spagnolo alla Nato, che sarà incaricato
di ricostituire l' esercito iracheno.
PETROLIO
Thamer
Abbas Ghadban, responsabile ad interim del Ministero del Petrolio
iracheno: ''Il nostro obiettivo principale è riportare il ministero del
Petrolio alla sua attività producendo un milione e mezzo di barili
entro settimane''. (Un aumento a questi livelli della produzione
comporterà un surplus e quindi si porrà subito il problema delle
esportazioni che restano comunque escluse fino a quando non saranno
ritirate le sanzioni delle Nazioni Unite sul Paese.)
Wall
Street Journal. "Gli Stati Uniti stanno considerano l'ipotesi
di sollevare unilateralmente le sanzioni economiche introdotte contro
l'Iraq dal Consiglio di sicurezza dell'Onu nell'agosto del 1990.
Oltrepassando ancora una volta le obiezioni di Francia e Russia. La
decisione sarebbe presa a Washington nel timore che le misure
restrittive possano ostacolare il processo di ricostruzione del Paese
Jay
Garne, capo dell'Agenzia per la ricostruzione in Iraqr: " la
distribuzione interna di petrolio e' bloccata dalle misure introdotte
contro l'Iraq"...'Per evitare tutto questo, le Nazioni Unite devono
veramente sollevare le sanzioni''
Robert
Wescott, capo economista della Casa Bianca nel '93-94: " non e'
detto che la conclusione del conflitto si traduca in una ripresa
dell'economia anche se ha influito molto positivamente sulla fiducia dei
consumatori''.
ITALIA
Gianfranco
Fini: ''Se sarà ravvisata la necessità torneremo in
Parlamento senza alcuna difficoltà. Non c'e' nessuna volontà di tenere
il Parlamento all'oscuro di quello che il governo italiano decide di
fare per garantire la transizione in Iraq e la ricostruzione''....''Mi
sembra però che ci sia da parte dell'opposizione l'ennesima
dimostrazione della volontà di far polemica per il gusto della
polemica''.
Francesco
Rutelli: " noi siamo stati e siamo a favore dell'invio
immediato di aiuti umanitari al popolo iracheno. Anzi ci chiediamo perché
hanno avuto tanta fretta nel dibattito in Parlamento se tardano così
tanto ad arrivare i necessari aiuti umanitari con i necessari supporti
di sicurezza e protezione anche militare. Ma si sappia bene che se
invece si pensa di mandare truppe italiane in una forza di occupazione
militare fuori dal quadro delle Nazioni Unite o di un'intesa con
l'Europa, saremo contro e non avranno i nostri voti''.
Piero
Fassino: ''Il problema dell' Italia non e' quello di decidere da
sola come partecipare a sostenere la transizione democratica in Iraq, ma
di deciderlo con gli altri paesi europei e di lavorare perché in Iraq
ci sia una presenza della Ue''
Salvatore
Cicu, sottosegretario alla Difesa: "L'Italia non solo farà
parte della forza di interposizione in Iraq, ma sarà inserita in essa
in un contesto di gestione e comando che ci vedrà protagonisti''...''Si
stanno definendo gli accordi con gli alleati, e una volta decise le
modalità di esecuzione saranno passate al Parlamento''.
Le
testimonianze e i fatti più importanti dal 19 marzo al 14 aprile
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