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Londra:
rapporto annuale di Amnesty International
Kate Allen,
direttore della sezione britannica di Amnesty International: "La
guerra al terrore di Washington ha reso il mondo più pericoloso,
indebolendo i diritti umani e il diritto internazionale e ha creato uno
schermo per i governi mettendoli al riparo da inchieste indipendenti.
Questa guerra ha a approfondito le divisioni tra popoli di diverse
religioni e origini e gettato i semi di nuovi conflitti. La conseguenza
è una grande paura in tutti i settori della società"..."'C'è
il serio rischio che l'Iraq seguirà la strada dell'Afganistan, se
nessuno sforzo genuino sarà fatto per soddisfare la richiesta del
popolo iracheno di legge e ordine e del pieno rispetto dei diritti
umani".."Gli Stati Uniti, mentre annunciano di portare
giustizia per le vittime in Iraq, hanno cercato di indebolire la Corte
penale internazionale, che è il meccanismo di una giustizia
universale"
Questione
Palestinese
29-30 maggio
incontro fra i primi ministri israeliano e palestinese, Sharon e Abu
Mazen,.Tra gli impegni di Israele: cedere ai palestinesi il controllo su
alcune aree di Gaza, rimuovere l'assedio in Cisgiordania, rilasciare
centinaia di detenuti. Olmert, vicepremier israeliano: 'Vogliamo
vedere l'impegno a neutralizzare quei gruppi, a disarmarli, non ci basta
la sospensione tattica degli attentati', ha detto il
parlando alla radio militare. Mahmoud Abbas (Abu Mazen) al
quotidiano Yedioth Ahronoth : ''La mia valutazione è che entro la
prossima settimana arriverò ad un accordo di cessate il fuoco con
Hamas''...''Hamas si impegnerà a sospendere le azioni terroristiche sia
dentro Israele che nei Territori''
Il
governo israeliano approva la ‘Road map’, il documento
elaborato da Usa, Russia, Ue ed Onu che prevede la convivenza di “due
stati, uno israeliano ed uno palestinese, che vivono uno affianco
all’altro, in pace e collaborazione”.
Israele
25-26 maggio: Ariel Sharon, intervista su
Yediot Ahronot Stamane: 'Sono giunto alla convinzione che e' necessario
tagliare.Dobbiamo dire si' agli Stati Uniti e spartire questo lembo di
terra con i palestinesi'...''Dovremo fare delle concessioni dolorose, e
se il processo andrà avanti, e io farò ogni sforzo perché ciò
accada, faremo queste dolorose concessioni. Ma in una sfera non vi
saranno concessioni, quella della sicurezza di Israele e dei suoi
cittadini''.. ''So' che ci sono dei dubbi. Tutti hanno dei dubbi. Anche
io ho dei dubbi. Ma credo una cosa: dobbiamo provare''.
 22
maggio:Francia, Germania e Russia, i tre paesi membri del
Consiglio di Sicurezza contrari alla guerra, hanno votato la nuova
risoluzione sul futuro dell’Iraq preparata da Usa e Gran Bretagna. Il
testo della risoluzione prevede sostanzialmente la ripresa delle
esportazione di petrolio dal paese con la cessazione dell’embargo,
imposto dopo la prima guerra del Golfo al regime di Saddam.
Washington e Londra, in quanto potenze occupanti, restano fermamente al
timone dell'Iraq e dei suoi giacimenti petroliferi "fino
all'istituzione di un governo rappresentativo e internazionalmente
riconosciuto". Intanto in Iraq, dove continuano a morire soldati
americani (l’ultimo stanotte ai confini con l’Iran), Paul Bremer, il
capo dell'amministrazione provvisoria civile americana, ha deciso che la
conferenza nazionale delle forze irachene, che potrebbe varare un
governo provvisorio, si riunirà a luglio (non a giugno, come
inizialmente indicato). e ha dato ordine di sequestrare le armi delle
fazioni intimando ai dirigenti Baath di arrendersi
21 maggio:
scontri a Falluja, 50 chilometri a nordovest di
Baghdad. Guerriglieri lanciano razzi anticarro contro un veicolo
corazzato Usa provocando la risposta delle truppe americane. I residenti
hanno detto che dopo l'attacco i carri armati americani hanno sparato a
casaccio verso il centro della città uccidendo due passeggeri di un
pickup che stavano passando a circa 300 metri dal luogo dello scontro. I
residenti hanno identificato una delle vittime come un ragazzo 19enne
chiamato Hady Jaber. "Avrebbe dovuto sposarsi oggi", ha detto
a Reuters Khalil Ibrahim, ingegnere elettrico.L'incidente notturno farà
presumibilmente salire ulteriormente la tensione nella città di
musulmani conservatori sunniti che è stata già scenario di scontri tra
le truppe Usa e i residenti dopo la caduta dell'ex presidente iracheno
Saddam Hussein.
Faruk
Logoglu, ambasciatore turco negli Usa: "La presenza militare
turca nel nord dell'Iraq continuerà finché sussisterà la minaccia del
terrorismo del Pkk/Kadek. Quella regione e' tuttora un problema
potenziale per Ankara, i recenti sviluppi a Kirkuk minacciano l'unita'
dell'Iraq, con la quale la prevalenza di un solo gruppo etnico nell'area
è incompatibile.
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Terrorismo
e stragi (vedi anche 6-21 maggio)
Abu
Mohammad al-Ablaj di al Qaeda, 30 maggio alla rivista
al Majallah: ''al Qaeda non esclude l'uso di gas sarin e l'avvelenamento
delle risorse di acqua potabile, negli Stati Uniti e in altre città
occidentali''...''gli infedeli non hanno risparmiato le loro risorse
contro di noi in Afghanistan. Non devono quindi escludere che noi gli
attaccheremo con queste capacita'''.
Arabia
Saudita 28 maggio: Robert Jordan, ambasciatore americano a
Riad: "esiste il timore di nuovi attentati. Non siamo convinti che
la minaccia sia sorpassata''.. "il pericolo non e' diminuito
in alcun modo rispetto a quello a cui abbiamo assistito''... ''Non
riteniamo che sia stato un evento isolato'' ..- ''La minaccia in questo
momento continua a essere elevata''
Pakistan:
Una serie di riforme, basate sui principi e sulle norme del regime dei
Talebani, dovrebbero essere applicate nella regione intorno a Peshawar.
Le autorità islamiche hanno infatti presentato un progetto di
legge in parlamento che consentirebbe l'applicazione della rigorosa
legge islamica negli ambiti dell'istruzione, dell'economia e della
giustizia.
Istanbul
notte 25 maggio: attentato in un parcheggio con due poliziotti
feriti. L'ordigno era nascosto in una pentola nascosta in uno zainetto
abbandonato nel parcheggio della Corte di Sicurezza dello Stato.
Algeria
25 maggio: il Gruppo islamico armato (Gia) malgrado i disastri del
terremoto uccide 8 persone ad Ain Merrane, 200 km a ovest di Algeri.
Iran 25 maggio: Sayf
Adel, numero 3 di al Qaeda viene arrestato. Sayf Adel e' accusato
dai servizi americani di essere responsabile dell'organizzazione
dell'attentato che lo scorso 12 maggio ha ucciso 34 persone a Riad.
Rohan Gunaratna,
autore del saggio ''Inside
al Queda Global Network of Terror' : Una nuova al Qaeda è riuscita
ad organizzarsi, raggrupparsi e rafforzarsi durante la guerra in Iraq.
Ed e' poi riuscita a sfruttare l'opportunità che si e' aperta con a
distensione che ha fatto seguito alle maggiori operazioni militari
angloamericane nel Golfo.
Gianandrea
Gaiani, direttore del mensile Analisi
Difesa: La nuova ondata di attentati è un segno di disperazione del
terrorismo islamico. Il numero elevato di kamikaze che si sono fatti
esplodere la scorsa settimana in diverse località del mondo, dalla
Cecenia all'Arabia Saudita, dal Marocco ai territori e a Israele, in
azioni rilevanti, ma non paragonabili a quelle dell'undici settembre, è
il segno di una sorta di fretta a colpire prima che si compia il
processo di pacificazione in Medio Oriente la cui possibilità si è
aperta concretamente con la caduta del regime iracheno. E non invece
all'aumento della capacità terroristica di al Qaeda."
Giuseppe
Pisanu ministro dell'Interno (intervista a Repubblica):
"La linea del governo italiano ha due obiettivi da realizzare
simultaneamente: il primo, dialogare costruttivamente con la stragrande
maggioranza dei musulmani pacifici e, il secondo, isolare gli estremisti
e piegarli alla ragione con le buone o con le cattive maniere. Chi
confonde la nostra disponibilità al dialogo con un atteggiamento debole
e remissivo non ha capito nulla di questa politica. Lo ripeto per
l'ennesima volta: nel medio-lungo periodo il dialogo con i moderati - si
tratti di musulmani immigrati o di governi dell'area islamica - è
l'arma più efficace contro l'integralismo. Per l'immediato voglio dirle
chiaro e tondo che le moschee italiane devono essere totalmente liberate
dai predicatori della violenza, dai reclutatori della "guerra
santa" e dagli agenti di interessi stranieri nel nostro Paese. Su
questo c'è la massima intesa con tutti i colleghi europei". Kamikaze
islamici: "manifestazione di un fanatismo politico-religioso
senza limiti e quindi di un terrorismo che, proprio per le sue
motivazioni religiose, può accendersi anche a prescindere dagli stimoli
del contesto sociale e politico. Nell'immediato, il terrorismo islamico
va combattuto con tutti i mezzi di prevenzione e contrasto di cui
disponiamo. Ma nel medio-lungo periodo, l'arma migliore è il dialogo
tra i moderati delle tre grandi religioni monoteistiche e tra i governi
laici dell'Europa, dell'America e del mondo islamico. Solo col dialogo
interreligioso e politico si possono tagliare le radici del
fanatismo"..."Ho proposto ai 25 ministri dell'Interno europei
di riservare una discussione al seguente tema: "Il dialogo
interreligioso come fattore di coesione sociale in Europa e strumento di
pace nell'area Mediterranea". I colleghi francese, tedesco,
spagnolo ed inglese, che ho incontrato a Jerez de la Frontera, hanno
dato una adesione calorosa alla mia iniziativa, perché sono convinti
come me che la discussione tra le tre grandi religioni monoteiste tocca
le corde più profonde di problemi attuali e brucianti come
l'immigrazione e la questione mediorientale".
Driss
Basri, ex ministro dell'Interno del Marocco: "Il nome di Al
Qaeda è diventato uno strumento che serve per ogni occasione, come una
marca di sapone che può essere incollata su ogni saponetta. Ma fino ad
oggi non si può dire che ci siano contatti, legami veri con l'esterno.
Certamente quello che è successo è il primo atto di una vicenda nuova
in questo paese''.
George
Papandreu, ministro degli Esteri greco: ''il terrorismo non e' un
problema nuovo, bisogna affrontare le situazioni che creano il
radicalismo che lo alimenta. Inviteremo a non dimenticare che per
combattere davvero il terrorismo bisogna arrivare alle sue cause. E che
uno dei problemi che portano alla radicalizzazione del mondo islamico è
il problema palestinese''
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