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Terrorismo e stragi  

Gerusalemme 22 novembre, vengono uccisi due  agenti di sicurezza israeliani vicino al muro di separazione innalzato in Cisgiordania 
Eilat confine tra Israele e Giordania, 19 novembre, attentato ai danni di cinque turisti dell'Ecuador. Muore una turista mentre viene trasportata in elicottero all'ospedale di Beersheva e l''attentatore che ha aperto il fuoco.
Beirut, 17 novembre,  il governo israeliano  invia tra i trenta e i quaranta cacciabombardieri sui cieli del Libano  come deterrente dopo la strage alle sinagoghe di Istanbul. 
Striscia di Gaza 7 novembre, un ragazzino palestinese di 11 anni è stato ucciso oggi  da un proiettile sparato da un carro armato israeliano. 
Nablus 6 novembre, raid dell'esercito di Israele provoca un conflitto a fuoco con  palestinesi armati: una donna palestinese è rimasta uccisa
Nablus 2 novembre, attentato  delle Brigate dei martiri di al Aqsa nella casbah: cinque militari israeliani  feriti. 'Un ordigno è esploso al passaggio della jeep sulla quale viaggiavano i militari.
Crisi palestinese i fatti di ottobre

Terrorismo islamico
Cecenia 25 novembre, Una ventina di persone sono morte i nella regione di Shali, a causa degli aspri combattimenti tra le forze armate russe e unità della guerriglia indipendentista, che durano da circa 36 ore
Parbhani 21 novembre, attentato nella moschea della citta' indiana. Almeno 22 persone sono rimaste ferite.
Istanbul 20 novembre,  27 morti compreso il console generale britannico Roger Short e 450 feriti. Nel quartiere di Levent gravi danni all'edificio del consolato britannico e, nella parte asiatica della città, esplode un'autobomba vicino alla sede della banca inglese Hsbc. Armagan Kuloglu, generale del Centre for Eurasian Strategic Studies: ''Sarebbe stato troppo difficile per i terroristi colpire Bush o il suo entourage a Londra, dove sono in atto misure di sicurezza senza precedenti. Probabilmente si e' preferito agire lontano dai riflettori, colpendo obiettivi britannici in risposta alla visita di Bush nel Regno Unito''
Notizie: strage di Istanbul e gli altri fatti di novembre 
Dubai 16 novembre, il settimanale arabo Al-Majallah diffonde la rivendicazione di Al Qaida, per gli attentati di Nassiriya e Istanbul. La rivendicazione è firmata da Abu Mohammad al-Ablaj: "I nostri attacchi saranno dolorosi e ciò che abbiamo fatto agli italiani in Iraq, contro il loro comando a Nassiriya, è un esempio". Nella rivendicazione si minaccia inoltre  un attentato nel cuore di Tokyo se il Giappone invierà truppe in Iraq, 
Saana, 16 novembre 2003, il  governo dello Yemen  ha liberato 92  membri della rete terroristica Al Qaida. Gli ex prigionieri hanno  dichiarato che rispetteranno "i diritti dei non musulmani, le loro vite, il loro danaro e hanno promesso di non prendere a bersaglio le ambasciate dei Paesi amici". Almeno settanta militanti pentiti sono stati rilasciati dallo Yemen nel corso degli ultimi due anni
Istanbul 15 novembre, due autobombe contro due sinagoghe provocano 24 morti e 100 feriti (bilancio provvisorio). Gli attentati sono stati rivendicati dal gruppo islamico  Ibda-C (Fronte islamico degli incursori della grande Est).
Inguscezia (Caucaso russo) 14 novembre, quattro poliziotti sono morti e undici sono rimasti feriti, due dei quali in gravi condizioni, per l'esplosione di una bomba in una casa che stavano controllando nel villaggio di Troitskaia, in, vicino al confine amministrativo con la Cecenia. I poliziotti appartenevano a Omon, i reparti speciali del ministero dell'interno russo.
Riad 9 novembre, un attentato suicida, condotto da più kamikaze  devasta un complesso residenziale: tre le esplosioni e molte le vittime. L'attentato è seguito all'allarme lanciato ieri dai servizi di sicurezza americani per possibili azioni terroristiche in Arabia Saudita, un allarme che ha determinato la chiusura delle rappresentanze diplomatiche statunitensi.
Arabia Saudita 3 novembre, due uomini che avevano aperto il fuoco contro la polizia nella città santa della Mecca sono stati uccisi dagli agenti.
Terrorismo islamico i fatti di ottobre 


I fatti di agosto  le dichiarazioni di Vladimir Putin; strage al mausoleo di Alì, ritiro dello staff di Oxfam; riduzione di oltre la metà del  personale della Croce Rossa; dichiarazione di Ed Andrew Wilkie, dei servizi segreti australiani sulla manipolazione del dossier contro Saddam Hussein; attacco a base spagnola; attentato contro la sede Onu a Baghdad; attentato all'ambasciata giordana a Bagdad; Abdullah, re della Giordania, concede asilo politico alle due figlie maggiori di Saddam Hussein, 
I fatti di luglio: elezione del primo presidente del consiglio di governo provvisorio dell'iraq, uccisione dei figli di  Saddam Hussein, morte dello scienziato David Kelly, nota di Palazzo Chigi sulla vicenda dell’uranio. Dichiarazioni di: Donald Rumsfeld, Richard Sambrock, Amnesty International, Kofi Annan, Colin Powell, Henry Waxman, Edward M. Kennedy, Tommy Franks, 
vedi anche 1-30 giugno 
i fatti dal 22 aprile al 6 maggio, 6-21 maggio e 22-30 maggio
Dichiarazioni e argomenti importanti raccolti negli ultimi giorni di guerra,
Le testimonianze e i fatti più importanti dal 19 marzo al 14 aprile

 

 

  Iraq i fatti di ottobre
 Iraq i fatti di settembre 

Tikrit 30 novembre, battaglia a Samarra fra i Fedayn di Saddam e l'esercito americano. Gli iracheni hanno attaccato gli americani con mortai, granate e armi leggere mentre soldati Usa hanno risposto con i cannoni dei carri armati e degli automezzi Bradley. Secondo fonti americane il bilancio della battaglia è di 46 iracheni uccisi, 18 feriti e otto catturati. Feriti anche cinque soldati Usa e un civile.
Ramadi 30 novembre, in un agguato sono stati uccisi due soldati statunitensi, mentre uno è rimasto ferito.
Tikrit 29 novembre, due diplomatici giapponesi sono stati uccisi  in un'imboscata, nei pressi della città a nord della capitale irachena.
Baghdad 29 novembre, sette agenti dei servizi segreti spagnoli sono rimasti uccisi  in un'imboscata nella localita' di Hillah (l'antica Babilonia). Un giornalista britannico, corrispondente in Iraq di Skynews, che e' andato sul luogo dell'agguato, ha detto di essere stato costretto ad abbandonare la scena perche' la folla aveva iniziato a gridare ''lode a Saddam''. Intanto, altri quattro soldati americani sono stati uccisi in un altro incidente avvenuto sempre a sud di Baghdad
Mossul 28 novembre,  un soldato americano è stato ucciso in un attacco a colpi di mortaio contro la base militare.  Ieri visita a sorpresa di George W Bush per il Ringraziamento all'aereoporto di Baghdad: "Non ci siamo inoltrati per centinaia di miglia attraverso il cuore dell'Iraq, abbiamo pagato un amaro costo di vite, sconfitto un dittatore spietato e liberato 25 milioni di persone solo per ritirarci davanti ad una banda di criminali ed assassini. Vinceremo perché la nostra causa è giusta. Vinceremo perché rimarremo all'offensiva".
Baghdad 27 novembre, attorno alle 23 di ieri sera un missile ha colpito l'ambasciata italiana a Baghdad. Al momento dell'esplosione gli uffici dell'ambasciata erano vuoti.
Baghdad 25 novembre,  due forti esplosioni sono state avvertite questa sera  nei pressi del quartier generale dell'Autorita provvisoria della coalizione. Oggi Osama bin Laden, secondo il sito Debkafile avrebbe annunciato, che la ''più grande operazione contro gli Stati Uniti avrà luogo molto presto. Il grande colpo avverrà presto e consisterà in una serie di attentati a sorpresa che interromperanno le comunicazioni tra l'America e i suoi soldati schierati nei paesi musulmani''. Osama bin Laden si sarebbe anche rivolto ai musulmani che vivono negli Stati Uniti, in modo che ''possano trarre vantaggio dall'annuncio'' e lasciare il Paese.
Mosul 23 novembre, due soldati americani sono stati sgozzati da sconosciuti nel centro della città. 
Baaquba 23 novembre, un militare americano ucciso e uno ferito da un ordigno che è esploso al passaggio del loro veicolo.
Nassirirya 22 novembre, nessun ferito per un attacco a un convoglio dei carabinieri del quale faceva parte anche una troupe del Tg2
 Baghdad 22 novembre, un aereo cargo della compagnia Dhl e' stato colpito da un missile terra aria, il velivolo e' riuscito a compiere l'atterraggio di emergenza all'aeroporto Baghdad International. Vengono inoltre attaccate con autobombe  stazioni della polizia irachena in due cittadine a nord di Baghdad, dove muoiono 18 persone. 
Bagdad 21 novembre, vengono attaccati con missili l'hotel Sheraton, l'hotel Palestine e il ministero del Petrolio. Secondo le prime informazioni i feriti sono numerosi, uno dei quali è grave. Intanto un lanciarazzi e' stato scoperto  in una strada adiacente all'ambasciata italiana. 
Kirkuk 20 novembre, una violentissima esplosione, nei pressi dell'Unione Patriottica del Kurdistan di Jalal Talabani, provoca la morte di almeno tre persone e il ferimento di altre sei.
Ramadi 19 novembre, autobomba davanti alla sede del consiglio locale: fonti ospedaliere parlano di sette morti. Intanto a Karbala due bambini iracheni sono morti e altri due sono rimasti feriti, uno in maniera grave, per l'esplosione di un ordigno in una scuola.
Tikrit19 novembre, le forze americane  lanciano una nuova, violenta offensiva. Vengono bombardati con missili bunker ed edifici adibiti a depositi di armi.
Baghdad 18 novembre,  le truppe Usa bombardano la parte meridionale della città. Altri massicci bombardamenti vengono effettuati  anche nella città di Kirkuk.
Nassiriya 17 novembre,  4-500 iracheni assalgono la base dei carabinieri colpita dall'attentato per portare via porte, mattonelle, sedie, mobili e tutto cio' che e' stato risparmiato dalla distruzione. L'attivita' di sciacallaggio e' durata fino all'intervento del contingente italiano, che ha recintato tutta l'area con del filo spinato. 
Kirkuk 17 novembre, esplosione di una bomba nella sede del Movimento islamico
Mosul 15 novembre, sono stati abbattuti due elicotteri americani. almeno 17 morti e 5 militari feriti
Tikrit 15 novembre, un treno che trasportava materiale per le truppe statunitensi è' stato deviato da una mina posta sulla strada ferrata. 
Baghdad 14 novembre,  In un attacco a un convoglio militare due soldati americani sono stati uccisi e tre sono rimasti feriti. Aerei Usa hanno bombardato oggi alcuni obiettivi nei pressi dell'aeroporto di Baghdad. Una portavoce della IV divisione di fanteria rende noto che ieri è morto un civile americano in un'imboscata nei pressi di Balad nel nord del paese. La vittima lavorava per l'esercito americano. 
Bassora  14 novembre, sequestrato il giornalista della radio portoghese TSF Carlos Raleiras, il cui convoglio e' stato attaccato nei pressi della citta' irachena.
Falluja 13 novembre, almeno tre vittime in seguito ad un attacco a un blindato militare Usa che è saltato in aria. Lo scoppio ha provocato un grosso cratere nella strada principale della città.
Nassirya 12 novembre, alle 10.40 un attacco suicida contro la base dei Carabinieri italiani provoca una strage. Il bilancio provvisorio parla di 19 morti italiani e 9 civili iracheni. Questa azione militare colpisce i militari italiani per il loro rapporto privilegiato con la popolazione sciita. E' naturale infatti che la minoranza sunnita si sia alleata con i nazionalisti arabi per impedire l'ascesa al potere degli sciiti per la prima volta nella secolare storia dell'Iraq. 
Khaled Fouad Allam "questa guerra terribile non fa distinzione alcuna fra chi è considerato forza occupante e chi è presente con finalità umanitarie"..." la strategia terroristica in atto, che vede l'alleanza fra radicalismo islamico e nazionalisti arabi, tende a impedire, costi quel che costi, l'ascesa al potere degli sciiti, considerata un'offesa della storia...continua con gli interventi di:Peter Singer, politologo americano, Gareth Stansfield, massimo esperto di Iraq presso il 'Royal Institute of International Affairs' di Londra, Marina Catena, consigliere dell'Inviato Speciale del Governo Italiano in Iraq, Mohammed Al Bakri, leader dell'organizzazione islamica Muhajiroun, Rutelli, Bernardo Valli, Giovanni Paolo II, Paul Sayah, arcivescovo Maronita di Haifa e Terra Santa, Rohan Gunaratna autore di 'Inside al Qaeda Global Network of Terror', Casini, Berlusconi, D'Alema, Salvi, Bassolino,  Matteoli, Diliberto, Pecoraro Scanio, Bertinotti, Laura Boldrini del commissariato dell'Onu per il rifugiati, Agnoletto
Baghdad 12 novembre, esplosione di una bomba su una strada a nord della capitale: muore un soldato americano 
Baghdad 11 novembre, esplosioni causate da colpi di mortaio contro l'ex palazzo presidenziale di Saddam Hussein, situato sulla sponda occidentale del fiumi Tigri, dove ha sede l'Autorita' provvisoria della coalizione.
Bassora 11 novembre, 4 iracheni sono morti in seguito all'esplosione di un ordigno esploso mentre stavano passando veicoli civili, uno dei quali è stato completamente distrutto. 
Baghdad 9 novembre, salta in alto un veicolo militare Usa:.un soldato americano  ucciso, un altro ferito.
Falluja 8 novembre, un convoglio americano è stato attaccato con razzi anticarro. L'attacco è avvenuto sull'autostrada che porta alla città. Intanto la Croce rossa internazionale ha deciso che chiuderà temporaneamente i suoi uffici di Bagdad e Bassora per motivi di sicurezza.
Tikrit 7 novembre, un elicottero Usa è stato abbattuto nei pressi della città natale di Saddam Hussein: sei militari morti
Mosul 7 novembre, un  convoglio militare statunitense è stato attaccato con lanciarazzi a spalla: morto un soldato e altri sette sono rimasti feriti.
Baghdad 4 novembre, un soldato della coalizione è stato ucciso e un altro ferito in un attentato.  Il militare è stato investito dall'esplosione di un ordigno piazzato lungo una strada della capitale irachena. Questa notte un soldato Usa è stato ucciso e un altro ferito a Tikrit I due sono caduti in agguato quando contro di loro è stata lanciata all'improvviso una bomba a mano.
Najaf 3 novembre,  ucciso un giudice iracheno, incaricato di indagare sugli ex membri del regime di Saddam Hussein. A Bagdad ucciso un altro iracheno accusato di collaborare con gli americani.
Fallujah 2 novembre 2003, un elicottero americano è stato abbattuto: 16 soldati morti 21 i feriti. Sempre a Fallujah, due civili americani sono stati uccisi con una bomba fatta esplodere al loro passaggio.
Mosul 1 novembre 2003, due soldati americani morti in un  attacco dinamitardo 
Baghdad 1 novembre 2003, il personale straniero dell' Onu lascia la città, resteranno a Cipro per almeno 15 giorni. Ai giornalisti è stato fatto espresso divieto di filmare o riprendere l'operazione. La maggior parte del personale  era stato fatto allontanare dal Paese, e in particolare da Baghdad, dopo la strage dello scorso agosto contro il 'Canal Hotel', sede del quartier generale delle Nazioni Unite nella capitale: morirono 22 persone tra cui l'inviato speciale del segretario generale Kofi Annan, il diplomatico brasiliano Sergio Vieira de Mello

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