Crisi
Palestinese Nablus
24 marzo, i soldati israeliani fermano a un check point un
bambino palestinese di eta' compresa tra 8 i 12 anni, che
indossa una cintura esplosiva. Probabilmente il piccolo si
sarebbe fatto esplodere una volta raggiunti i militari o la
vicina base. Gaza
22 marzo, viene ucciso da un raid israeliano il leader spirituale di
Hamas, lo sceicco Ahmed Yassin. Oltre a Yassin sono state uccise le
guardie del corpo, fra cui vi sarebbe anche un figlio dello sceicco.
Ai funerali di Yassin soldati israeliani hanno ucciso due ragazzini
palestinesi. Uno dei ragazzini uccisi aveva 13 anni e si
chiamava Musaab al Khalban. I soldati hanno aperto il fuoco dopo che
centinaia di manifestanti palestinesi, molti dei quali lanciavano
pietre, si sono diretti dal campo profughi di Khan Yunis verso un
posto di blocco presso l'insediamento ebraico di Neveh Dekalim. Ariel Sharon:
"è diritto del popolo ebreo colpire chi si alza per
colpirlo". Abu Ala, primo
ministro palestinese: ''E' un atto folle e pericoloso che apre la
porta al caos.Yassin era noto per la sua moderazione e controllava
Hamas, per questo si tratta di un atto vile e pericoloso'' Jack Straw
ministro degli Esteri inglese : "E' un assassinio
illegittimo". Javier Solana:
"E' una brutta, bruttissima notizia, questo tipo di azione non
contribuisce per nulla a creare le condizioni per la pace. La
politica dell'Ue è stata costantemente improntata alla condanna di
azioni di questo genere e che in questo caso particolare la condanna
deve essere ancora più ferma". Hosni Mubarak:
"un grande crimine atroce e un atto codardo contro uno dei
grandi dirigenti del popolo palestinese, che"spalanca la porta
al caos. Yassin era un uomo paralizzato e siamo stati sorpresi dalla
notizia del suo assassinio con missili durante un'operazione
militare israeliana". Hamas: ''tutti
i musulmani del mondo saranno onorati di partecipare alla
rappresaglia per questo crimine''. Brigata dei
martiri di Al Aqsa: ''Sharon ha aperto i cancelli dell'inferno e
niente ci fermera' dal tagliarli la testa'' Brigata
Ezzedin al Qassam: 'I sionisti non hanno compiuto la loro operazione
senza ottenere il consenso dei terroristi dell'amministrazione
americana e devono essere considerati responsabili di questo crimine.
Tutti i musulmani del mondo saranno onorati di partecipare alla
rappresaglia per questo crimine''. Brigate, Abu
Qusai: ''La reazione palestinese a questo atto vile sara' un
terremoto nelle prossime ore''. Abassan
21 marzo, militari israeliani hanno effettuato un raid ad
Abassan (Kahn Younes, Gaza), uccidendo sei palestinesi e facendo
una decina di feriti. Due dei morti erano del braccio armato di
Hamas, Ezzedin al-Qassam: Abdel Rahman Derbassi, 25 anni, e
Bassam Ikdeh. Rafah
17 marzo, quattro palestinesi sono rimasti uccisi in seguito ad
un attacco dell'esercito israeliano. Due persone sono morte
nelle prime fasi dell'operazione, durante un attacco lanciato da
un elicottero Apache contro un gruppo di militanti mentre una
ventina di tank dell'esercito faceva irruzione nel campo
profughi, situato vicino al confine con l'Egitto ed i soldati
ingaggiavano una fitta sparatoria colpendo le abitazioni del
campo. Poche ore piu' tardi, un altro elicottero ha lanciato un
secondo attacco colpendo alcune persone vicine ad un gruppo di
abitazioni gia' distrutte nell'incursione: altre due persone
sono rimaste uccise. Gaza 16 marzo,
risposta israeliana dopo l'attentato suicidadi Ashdod: colpita
una casa dove si trovavano militanti palestinesi. I morti
finora sono tre. In mattinata il Governo di Ariel
Sharon aveva autorizzato la ripresa degli «omicidi
mirati» di militanti palestinesi. Ashdod
14 marzo, doppio attacco di kamikaze
palestinesi nel porto di Ashdod: dieci morti e almeno 20
i feriti dei quali molti in condizioni disperate. Gli
attacchi vengono rivendicati da
Hamas e dalle Brigate
Martiri di al Aqsa e hanno come primo effetto politico
l'annullamento dei colloqui israelo-palestinesi
che dovevano preparare l'atteso vertice tra il primo ministro
israeliano Sharon e
il premier palestinese Abu
Ala. Fatti
di Marzo: incursione militari israeliani a Gaza provoca
15 morti Tel Aviv 8
marzo, dopo l'incursione dei militari israeliani a Gaza che
ieri ha fatto 15 morti, tra cui quattro bambini e oltre 80 feriti,
l'Autorita' Palestinese ha chiesto al Consiglio di Sicurezza delle
Nazioni Unite l'invio di osservatori nei territori a tutela della
popolazione. Secondo gli israeliani, sarebbero state le granate
lanciate da parte palestinese ad uccidere i quattro bimbi morti
durante gli scontri. Cisgiordania
2 marzo, durante un'incursione nel villaggio di Yatta le forze
di sicurezza israeliane hanno ucciso all'alba un palestinese.
Secondo l'esercito sraeliano l'uomo, poi risultato disarmato,
sarebbe stato colpito dopo aver tentato la fuga ed aver ignorato
l'ordine di fermarsi. Fatti
di Febbraio: Attacco tra Israele e la striscia di Gaza da
parte della Brigata dei Martiri di Al Aqsa. Un kamikaze si fa
saltare in aria su un autobus a Gerusalemme. Arresti di membri di
Al Fatah, attacchi a Gerico Fatti
di gennaio, dicembre,
novembre, ottobre, settembre
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Terrorismo
Islamico Il
Cairo 17 marzo, le Brigate Abu Hafs al-Masri che hanno
rivendicato la responsabilità delle stragi dell'11 marzo a
Madrid, hanno fatto pervenire al quotidiano arabo Al Haya un
messaggio nel quale si annuncia la «Tregua con il governo
Zapatero». «Il comando ha deciso di fermare tutte le
operazioni sui territori spagnoli fino a che non conosceremo le
intenzioni del nuovo governo, che ha promesso di ritirare le
truppe spagnole dall'Iraq. E ripetiamo questo a tutte le brigate
presenti nei paesi europei: fermate tutte le operazioni» Karachi
(Pakistan)15 marzo, viene disinnescata una bomba dagli
artificieri vicino al consolato americano.. L'ordigno era in un
furgone. Il
Cairo 17 marzo, le Brigate Abu Hafs al-Masri che hanno
rivendicato la responsabilità delle stragi dell'11 marzo a
Madrid, hanno fatto pervenire al quotidiano arabo Al Haya un
messaggio nel quale si annuncia la «Tregua con il governo
Zapatero». «Il comando ha deciso di fermare tutte le
operazioni sui territori spagnoli fino a che non conosceremo le
intenzioni del nuovo governo, che ha promesso di ritirare le
truppe spagnole dall'Iraq. E ripetiamo questo a tutte le brigate
presenti nei paesi europei: fermate tutte le operazioni» Karachi
(Pakistan)15 marzo, viene disinnescata una bomba dagli
artificieri vicino al consolato americano.. L'ordigno era in un
furgone. Madrid14
marzo, Al Qaeda rivendica gli attentati di giovedì con una
videocassetta trovata nei pressi di una moschea di Madrid. Nel
video si afferma che le bombe ai treni sono la risposta alla
collaborazione della Spagna con gli Stati Uniti. Nella videocassetta
un uomo con accento marocchino rivendica a nome del portavoce
militare di Al Qaeda in Europa gli attacchi terroristici:
"Dichiariamo la nostra responsabilità per quanto avvenuto a
Madrid, esattamente due anni dopo i nostri attentati di New York e
Washington. E' una risposta alla vostra collaborazione con il
criminale Bush e i suoi alleati. E' una risposta ai crimini che
avete causato nel mondo e, in particolare, in Iraq e in Afghanistan,
e ce ne saranno altre, se Dio vuole. Voi volete la vita, noi
vogliamo la morte, questo dà un esempio di quello che ha detto il
profeta Maometto, se non cessate le vostre ingiustizie il sangue
crescerà ancora e ancora, e questi attentati sembreranno poca cosa
rispetto a quello che potrà succedere con quello che voi chiamate
terrorismo". Kabul 8
marzo, viene data la notizia che un attentato e' stato sferrato
sabato scorso contro un convoglio militare statunitense in un
villaggio della provincia Uruzgan, nell'Afghanistan
meridionale.Secondo fonti locali, nello scoppio hanno perso la vita
tre civili. Tra le vittime ci sarebbe anche un bambino. Quetta
(Pakistan),2 marzo, attacco contro una processione di
sciiti per le tradizionali feste del Muharram, in ricordo del
martirio di Hussein, il nipote del profeta Maometto. Piu' di 20 i
morti e 120 i feriti. Fatti
di Febbraio: la radio iraniana diffonde la notizia falsa
della cattura che Osama Bin Laden. Operazione delle forze pachistane
contro i militanti di al Qaeda. ttentati e scontri nelle
Filippine e in Algeriaa Fatti di gennaio,
dicembre, novembre,
ottobre, settembre
Fallujah
31 marzo, due auto di stranieri vengono attaccate dai
guerriglieri: muoiono quattro
persone, tutti consulenti che lavoravano per la coalizione
guidata dagli Usa. Almeno tre di loro sono
stati dati alle fiamme e poi mutilati
da una folla inferocita. Oltre all’attentato che ha
ucciso i 4 civili, anche cinque soldati
statunitensi, a
bordo di un'auto militare che seguiva un convoglio, hanno
perso la vita in un attentato
dinamitardo. Intanto a Bassora, tre soldati
britannici sono invece rimasti feriti, a causa di un'esplosione
che ha colpito il veicolo sul quale viaggiavano. Mossul
29 marzo, la curda Nesrine al Barwari, ministro dei Lavori
pubblici, sfugge ad un attacco mentre tre delle sue
guardie del corpomuoiono. Barwari e' diplomata all'universita'
americana di Harward e ha lavorato per dieci anni a progetti di
sviluppo del Kurdistan iracheno.
Bagdad
27 marzo, sono almeno tre gli occidentali rimasti feriti per
un'esplosione che ha distrutto l'automobile sulla quale
viaggiavano. "Ho visto tre o quattro occidentali feriti
gravemente e l'auto completamente distrutta", ha detto il
portavoce della polizia irachena Falluja
26 marzo, scontro a fuoco tra i soldati americani e la
guerriglia locale. Un militare e' stato ucciso e numerosi altri
sono rimasti feriti. Intanto a Tikrit sette persone sono rimaste
uccise in un raid compiuto oggi dalle forze americane. Si
tratta di quattro miliziani del Corpo della difesa civile
irachena e tre altri uomini armati Falluja
24 marzo, scontri tra guerriglieri e militari americani.
Il bilancio attuale e' di tre morti e cinque feriti. Baghdad
22 marzo, uccisi da un cecchino due uomini d'affari finlandesi.I
duefacevano parte di una più ampia delegazione di emissari
dell'industria tecnologica finlandese in Iraq per favorire
contratti con le imprese del loro paese. Falluja
21 marzo, due soldati statunitensi sono morti e sette sono
rimasti feriti ieri, a causa di un lancio di razzi contro una
base avanzata del contingente Usa. Intanto a Bagdad vi sono
state due forti detonazioni, probabilmente provocate
dall'impatto di razzi, nella "zona verde" della
capitale irachena, dove si trova il comando dell'amministrazione
internazionale a guida americana. Bagdad
19 marzo, due
marines americani, di stanza nella provincia irachena di
al-Anbar,
sono stati uccisi due giorni fa dai ribelli. La notizia e' stata
data oggi con un comunicato militare del comando statunitense.
Salgono cosi' a 569, secondo le cifre del ministero della
Difesa, i morti fra i soldati Usa a un giorno dall'anniversario
dell'inizio della guerra. Bagdad 18
marzo, ieri sera, alle ore 20,10 locali, al Mount Lebanon Hotel
un autobomba provoca 17 morti e 35 feriti. Tra i morti anche un
cittadino britannico di 22 anni. L'esplosione ha provocato un
violento incendio che si esteso agli edifici vicini provocandone
la devastazione. Distrutta una clinica circostante. Intanto, tre
dipendenti di una televisione gestita dalle autorita' locali
irachene in collaborazione con la coalizione sono stati uccisi
nel corso di un agguato teso questa mattina a nord di Baghdad.
Nell'attacco sono anche rimaste ferite altre dieci persone. Bagdad
17 marzo, alcuni razzi lanciati nella notte dalla
guerriglia irachena hanno ucciso tre bambini. Lo ha reso noto
una fonte dell'esercito statunitense. Mosul
16 marzo, un gruppo di uomini armati ha sparato da un'auto
in corsa colpendo in pieno una pattuglia della polizia. Tre
agenti iracheni sono morti. Intanto a Kerbala due ingegneri
tedeschi e due iracheni sono stati uccisi a colpi d'arma da
fuoco. Bagdad
14 marzo, oltre al soldato morto per le ferite riportate in un
attacco avvenuto a Bagdad stamane, altri tre militari statunitensi
sono stati uccisi ieri sera in un'esplosione avvenuta nella parte
sudorientale della capitale irachena. Ferito anche un altro
militare. Tikrit e Ramadi 13
marzo, quattro soldati americani sono rimasti uccisi e sette feriti
in due diversi attacchi alle forze della coalizione. Intanto la Casa
Bianca invia a Baghdad un autorevole funzionario per cercare di
salvare la data del 30 giugno prevista per il disimpegno Usa. E' il
tentativo in extremis dell'Amministrazione Bush di assicurare la
transizione di poteri a un governo sovrano ''ad interim'' e di
coinvolgere le Nazioni Unite in Iraq Baquba 10 marzo,
almeno 4 le persone rimaste ferite nell'esplosione di un
ordigno presso una sede del Consiglio supremo della rivoluzione
islamica (Sciri) Tra le persone coinvolte anche il figlio del
custode, di quattro anni. Bagdad 10 marzo,
quattro esplosioni hanno svegliato questa mattina all'alba la
capitale irachena. Gli scoppi, insieme a numerosi colpi di armi da
fuoco, sono segnalati nel centro . Al momento non si conoscono altri
particolari sulla causa delle esplosioni, ma un portavoce militare
americano ha detto che possono essere stati roghi controllati di
armi e munizioni requisite e destinate alla distruzione. Nassiriya 9 marzo, c'e'
anche un carabiniere tra i feriti della sparatoria avvenuta
tra la polizia e alcuni civili iracheni. Il militare e' stato
lievemente ferito a un braccio, secondo quanto riferito dal comando
italiano. Nello scontro a fuoco sarebbero morti almeno quattro
iracheni Bagdad 7 marzo, un
ferito e' il bilancio dell'attacco contro l'hotel Al Rasheed di Bagdad,
colpito in serata da cinque missili Katyusha. Si tratterebbe di un
dipendente civile statunitense.
Bagdad 5 marzo, esplosioni in centro e all'aereoporto: non ci
sarebbero vittime. Oggi è prevista la firma della Costituzione
transitoria da parte del Consiglio di governo iracheno. Intanto il
New York Times rileva che l''Iraq aveva mantenuto un unico programma
di riarmo proibito dalle risoluzioni delle Nazioni Unite, quello per
lo sviluppo di missili di gittata compresa fra i 400 e i mille
chilometri, un programma molto lontano dall'essere completato a cui
aveva lavorato, almeno fino al 2001, un gruppo di ingegneri russi di
una compagnia privata. Bagdad 4 marzo, un
razzo si abbatte sul quartiere dove risiedono le forze Usa, nel
centro di Bagdad. Il razzo non avrebbe provocato danni o feriti. Mosul 4 marzo, diversi
colpi di mortaio sono stati sparati oggi contro una stazione di
polizia ed una moschea nella città.. Tre persone sono rimaste
ferite, tra loro un ufficiale di polizia.
Bagdad 3 marzo, tre missili colpiscono una centrale telefonica.
L'attacco giunge all'indomani degli attentati avvenuti a Bagdad e
Karbala contro la comunita' sciita, in cui ci sono state 143 vittime Bagdad 2 marzo, almeno
75 vittime in seguito a una serie di esplosioni nei pressi della
principale moschea sciita, dove affluivano migliaia di fedeli. Hasem
Al Daraji, l'imam della moschea colpita non ha dubbi: «È stata Al
Qaeda», dice ad alcuni giornalisti italiani presenti sul posto. In
una giornata di attentati a catena contro gli sciiti, la guerriglia
irachena ha ucciso anche un soldato
americano a Bagdad. Contro il blindato Humvee su cui il
soldato stava viaggiando è stata lanciata una granata. Un altro
soldato è stato ferito e ricoverato in un ospedale militare in
gravi condizioni. Sale così a 548 il numero dei soldati feriti in
servizio in Iraq dall’inizio della guerra. Karbala 2 marzo, almeno
60 morti e molti feriti per tre attentati nella citta' santa
sciita in cui si sta festeggiando la ricorrenza religiosa dell'Ashura. Fatti
di Febbraio: ucciisione di Abdel Ilah al Anaz ex
generale dell'esercito di Saddam Hussein e Hikmat Mahmoud Mohammad,
direttore dell'amministrazione della polizia di Mossul. Autobomba
al commissariato di polizia di Rahimawa. Secondo contingente
giapponese. Attacco suicida alla base
polacca e a quella giapponese. Strage a Iskandariya,
cattura di Muhsin Khadr al Khafaji, attentati e scontri a
Baghdad, Suwaryah, Karbala, Arbil, Mosul, Tall Afar,
Mahmoudija, Fallujah Fatti di gennaio, dicembre,
novembre, ottobre, settembre